IL MANIFESTO PER L’IDROELETTRICO: IMPORTANTE CONVEGNO DEL COORDINAMENTO FREE PER IL 15 SETTEMBRE P.V.

QUALE FUTURO PER L'IDROELETTRICO IN ITALIA ?

E' questo l'interrogativo a cui FederIdroelettrica è chiamata a rispondere al Convegno del Coordinamento Free del 15 settembre, titolato "I futuri strumenti di promozione delle Fonti di Energia Rinnovabile".

Prosegue, quindi, il lavoro del Coordinamento Free per promuovere lo sviluppo delle rinnovabili in Italia, in un contesto di mercato in continua evoluzione ed alla ricerca di un modello socio economico che vede le esigenze di produttori e consumatori come protagonisti di questa importante svolta del mercato.

Di fondamentale importanza sarà il contributo di FederIdroelettrica nel delineare le proposte di sviluppo e tutela del settore Mini Hydro in Italia per i prossimi anni, anche oltre il 2020, con particolare riferimento anche alla sostenibilità ambientale di questo importante settore industriale, la cui filiera in Italia fonda antiche radici in epoca passata e che è tecnologicamente all'avanguardia nel presente.

Riteniamo che le questioni ambientali riferibili ai piccoli impianti, oggi più che mai, sono inscindibilmente legate alla proposte di sviluppo, e che il tema non possa assolutamente essere relegato a mera questione secondaria, ma, piuttosto, ad una ragionevole ricerca di un bilanciamento tra utilizzo della risorsa e produzione di energia rinnovabile.

Il contributo di FederIdroelettrica, unica associazione in rappresentanza del settore mini Hydro all'interno della più importante Associazione di coordinamento del settore delle Rinnovabili in Italia, sarà principalmente orientato a:

  • PROPORRE UNA POLITICA DI SOSTEGNO DI MEDIO TERMINE, con Decreti sulle FER a cadenze programmate e da RISPETTARE;
  • CHIEDERE nell'immediato un Decreto FER per i 160 MW degli impianti idroelettrici in graduatoria, onde consentire l'apertura dei cantieri e lo sviluppo di investimenti e presidio del territorio;
  • EVIDENZIARE la sostenibilità ambientale dei piccoli impianti a basso impatto ambientale, che, a seguito dell'applicazione del DEFLUSSO ECOLOGICO di cui alla Direttiva WFD non possono essere aprioristicamente  e ideologicamente ritenuti impattanti per i corpi idrici più di derivazioni per usi diversi da quello idroelettrico;
  • EVIDENZIARE il fatto che gli oneri economici per l'incentivazione del settore idroelettrico rappresentano solamente il 9% degli oneri complessivi, e che la maggior parte di questa aliquota ha un periodo di incentivazione residuo assai ridotto (il 66% è rappresentato da oneri relativi ai meccanismi dei certificati verdi e CIP6);
  • PROPORRE di reinvestire una parte consistente delle risorse attualmente destinate al settore idroelettrico che si libereranno nei prossimi anni secondo un programma di medio termine ben definito;
  • RILEVARE come la fonte idroelettrica sia l'unica a contribuire con la corresponsione dei CANONI all'economia del territorio, canoni che è necessario ARMONIZZARE  a livello nazionale, onde parificare le condizioni di accesso al mercato e di libera concorrenza;
  • CHIEDERE che nell'ottica del rispetto della comunicazione della Commissione Europea 2014/C 200/01 "Disciplina in materia di aiuti di Stato a favore dell’ambiente e dell’energia 2014-2020", per gli impianti idroelettrici, in considerazione della fattispecie propria degli impianti ad acqua fluente, la "Potenza" dell'impianto da considerare sia la "POTENZA NOMINALE DI CONCESSIONE" e non la potenza installata;
  • EVIDENIZARE il carattere di PREVEDIBILITA' della produzione idroelettrica, importante ai fini della programmazione dell'esercizio del sistema elettrico in quanto consente una gestione del medesimo con minori gradi di incertezza rispetto alle altre tipologie di produzione diffusa da fonti rinnovabili (quali ad esempio, il fotovoltaico e l’eolico);
  • SOTTOLINEARE il contributo positivo al sostentamento della tensione nel punto di connessione alla rete potendo modulare la quantità di potenza, oltre che attiva, anche reattiva scambiata con la rete;
  • PORRE l'attenzione alla perdita di efficienza del parco idroelettrico esistente, sia relativo alle PICCOLE che GRANDI centrali, con la predisposizione di un MECCANISMO DI INCENTIVAZIONE per il mantenimento dei rendimenti complessivi, tenuto conto che è anche necessario recuperare una parte della produzione per effetto dell'adeguamento dei DMV al nuovo orientamento del E-FLOW (deflusso ecologico).

Il settore MINI-HYDRO ha tutte le caratteristiche per il riconoscimento delle condizioni particolari delle Linee Guida di cui alla Comunicazione della Commissione Europea 2014/C 200/01, vale a dire condizioni di dimensione (sotto i 500 kW di potenza nominale media di Concessione), beneficio ambientale (richiamati i benefici di carattere ambientale dal punto di vista della gestione idro-geologica del territorio) e di integrazione nelle reti (elevata prevedibilità e possibilità di fornire servizi di rete).

L’assegnazione diretta di risorse per lo sviluppo del settore mini-hydro è stimata in non più di 100 mln di euro/anno, ben al di sotto dei margini di manovra che si apriranno nel medio termine per effetto del termine operativo di alcuni attuali regimi di incentivazione.

Naturalmente ogni altro suggerimento da parte degli operatori è da FederIdroelettrica sollecitato e ben accetto, e può essere inviato via e-mail all'indirizzo:

federidroelettrica@federidroelettrica.it

In allegato la locandina del convegno.

Convegno FREE 15 Settembre 2017

LA PARTECIPAZIONE AL CONVEGNO E' GRATUITA ED APERTA A TUTTI

VI ASPETTIAMO NUMEROSI !!!

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